Cosa fa
- predisporre una programmazione educativo-didattica coerente con le indicazioni contenute nel PTOF dell’Istituto;
- attribuire la responsabilità per lo sviluppo delle competenze ad ogni docente tenendo conto delle proposte dei docenti membri e delle indicazioni stabilite nei vari Dipartimenti;
- definire le competenze in relazione alle discipline, le metodologie idonee e gli strumenti in relazione alla situazione iniziale della classe e alle indicazioni generali dei Dipartimenti;
- stimare costantemente l’azione educativa e didattica;
- realizzare il coordinamento didattico ei rapporti interdisciplinari;
- effettuare la valutazione periodica e finale degli alunni;
- controllare in itinere lo sviluppo della programmazione educativo-didattica della classe anche in rapporto alla tempistica stabilita a inizio anno e ai risultati attesi in relazione alle competenze definite;
- pianificare interventi di potenziamento, consolidamento, recupero in itinere;
- definire un comune comportamento nei confronti degli alunni nei vari momenti della vita scolastica;
- esprimere il proprio parere su eventuali progetti di sperimentazione;
- proponendo gli strumenti e le modalità per agevolare e rendere più efficace il rapporto scuola-famiglia e il rapporto tra docenti e alunni.
- formulare proposte al Collegio dei Docenti relative all’azione educativa e didattica;
- proporre e farsi promotore di iniziative di sperimentazione;
- proporre e farsi promotore di attività culturali e formative che integrino l’insegnamento curricolare (visite di istruzione, mostre, teatri, cinema, partecipazione degli alunni a concorsi ecc.);
- agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
- predisporre i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni
- Fonte: web
ANNO SCOLASTICO 2025/2026
Coordinatori SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
SEZIONE A
CLASSE 1 A Coordinatrice Legato Francesca
CLASSE 2A Coordinatrice Ieracitano Maria
CLASSE 3A Coordinatrice Alati Antonella
SEZIONE B
CLASSE 1 B Coordinatrice Galletta Donatella
CLASSE 2 B Coordinatrice Lo Giudice Mariateresa
CLASSE 3 B Coordinatrice Vadala ‘ Giovanna
SEZIONE C
CLASSE 1 C Coordinatrice Marino Caterina
CLASSE 2 C Coordinatrice Alati Antonella
CLASSE 3 C Coordinatrice Lo Giudice Mariateresa
SEZIONE D
CLASSE 1 D Coordinatrice Cilione Saveria
CLASSE 2 D Coordinatrice Mafodda Giovanna
CLASSE 3 D Coordinatrice Gullì Maria
SEZIONE E
CLASSE 2 E Coordinatrice Pascuzzi Serafina
CLASSE 3 E Coordinatrice Sergi Viola
SEZIONE F
CLASSE 1 F Coordinatore Rinaldo Giuseppe
CLASSE 2 F Coordinatrice Surace Elisabetta
CLASSE 3 F Coordinatrice Rognetta Maria
Organizzazione e contatti
Dipende da
Contatti
- Telefono: 0965/685016
- Email: rcic84200v@istruzione.it
Ulteriori informazioni
Competenze del Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe
DLGS 297/94
Art. 5 - Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe
1. Il consiglio di intersezione nella scuola materna, il consiglio di interclasse nelle scuole elementari e il consiglio di classe negli istituti di istruzione secondaria sono rispettivamente composti dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola materna, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella scuola elementare e dai docenti di ogni singola classe nella scuola secondaria. Fanno parte del consiglio di intersezione, di interclasse e del consiglio di classe anche i docenti di sostegno che ai sensi dell'articolo 315, comma 5, sono contitolari delle classi interessate.
1-bis. Gli insegnanti tecnico-pratici, anche quando il loro insegnamento si svolge in compresenza, fanno parte, a pieno titolo e con pienezza di voto deliberativo, del consiglio di classe. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali relative alle materie il cui insegnamento è svolto in compresenza sono autonomamente formulate, per gli ambiti di rispettiva competenza didattica, dal singolo docente, sentito l'altro insegnante. Il voto unico viene assegnato dal consiglio di classe sulla base delle proposte formulate, nonché degli elementi di giudizio forniti dai due docenti interessati.2. Fanno parte, altresì, del consiglio di intersezione, di interclasse o di classe.a) nella scuola materna e nella scuola elementare, per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti;b) nella scuola media, quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe;c) nella scuola secondaria superiore, due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe, nonché due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe;3. Nella scuola dell'obbligo alle riunioni del consiglio di classe e di interclasse può partecipare, qualora non faccia già parte del consiglio stesso, un rappresentante dei genitori degli alunni iscritti alla classe o alle classi interessate, figli di lavoratori stranieri residenti in Italia che abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi membri della comunità europea.4. Del consiglio di classe fanno parte a titolo consultivo anche gli assistenti addetti alle esercitazioni di laboratorio che coadiuvano i docenti delle corrispondenti materie tecniche e scientifiche, negli istituti tecnici, negli istituti professionali e nei licei. Le proposte di voto per le valutazioni periodiche e finali sono formulate dai docenti di materie tecniche e scientifiche, sentiti gli assistenti coadiutori.5. Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso.6. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei docenti.7. Negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti.8. I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato; si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materia di programmazione valutazione e sperimentazione previste dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277. Si pronunciano su ogni altro argomento attribuito dal presente testo unico, dalle leggi e dai regolamenti alla loro competenza.
Art. 38 - Decadenza
1. I membri eletti e quelli designati, i quali non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono surrogati con le modalità previste dall'articolo 35.